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Presentazione

Al MASILugano è affidata la gestione unificata delle opere appartenenti alla Collezione del Cantone e alla Collezione della Città di Lugano con l’obbiettivo di valorizzare il patrimonio artistico attraverso una distribuzione filologica delle opere che definisce l'identità culturale dell'istituto. 

A partire dal 28 febbraio 2016 i 650 m2 del piano inferiore del museo al LAC saranno dedicati in modo permanente alla presentazione di una selezione ragionata delle collezioni. L'assetto dell'allestimento non sarà statico, al contrario, comporterà variazioni atte a sottolineare le diverse possibilità di lettura degli sviluppi dei linguaggi artistici che hanno segnato il XX e il XXI secolo. Gli spazi dedicati alle collezioni permettono inoltre di presentare tramite iniziative puntuali le nuove acquisizioni, donazioni o depositi di particolare significato. 

La Collezione del Cantone comprende principalmente opere del XIX e XX secolo, con poche ma significative incursioni nei secoli precedenti, che documentano alcune delle figure maggiori di artisti ticinesi attivi sul territorio o in area italiana, come Giovanni Battista Discepoli, Pier Francesco Mola, Giuseppe Antonio Petrini.
La collezione non comprende solo opere di artisti ticinesi o di artisti svizzeri e stranieri che hanno lavorato o soggiornato nella Svizzera italiana, ma anche di artisti italiani e di altri paesi che hanno avuto un ruolo di primo piano nell’ambito della storia dell’arte moderna e contemporanea, come, solo per citare alcuni nomi, Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir, Camille Pissarro, Gabriel Orozco, Rineke Dijkstra, Thomas Struth. 
Per consultare la banca dati della collezione del Cantone clicca qui

La Collezione di opere d’arte della Città di Lugano comprende circa 8000 pezzi fra dipinti, opere su carta e sculture. Essa si compone principalmente di opere di artisti di origine ticinese, dal XVII secolo ad oggi. Il nucleo più importante è tuttavia composto da opere che datano del secondo Ottocento e dei primi decenni del Novecento. La collezione cittadina può essere considerata la più ricca nel cantone per quanto attiene la realtà artistica locale e lombarda che va dalla metà dell'Ottocento ai primi anni venti del Novecento. 

Il MASI sta predisponendo la messa in rete unificata delle collezioni che si potranno esplorare a breve su questo sito.