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Storia delle collezioni

Non essendo il frutto di un nucleo precostituito, la Collezione del Cantone è stata concepita e impostata secondo principi museologici quali l'attenzione all'interdisciplinarità fra le arti, il riferimento al territorio nella sua dimensione di zona di confine e di scambio tra Nord e Sud dell'Europa, l'innesto della realtà artistica locale nel contesto più ampio del panorama artistico nazionale e internazionale. 

Nella creazione della collezione permanente dell’allora Museo Cantonale d’Arte, al gruppo di opere selezionate nell'ambito del patrimonio artistico statale si sono aggiunti, in seguito, deposti di altri musei svizzeri, della Confederazione, della Fondazione Gottfried Keller, oltre a numerosi prestiti, lasciti e donazioni di privati. Negli anni novanta la collezione ha beneficiato inoltre dell’importante donazione Panza di Biumo, che le ha permesso di qualificarsi tra le collezioni museali svizzere più ricche di opere dell’area Post-minimal e Concettuale. 

Un importante contributo alla crescita della collezione è offerto inoltre dall'Associazione Sostenitori del Museo Cantonale d'Arte (Promuseo), che regolarmente acquista delle opere che vengono integrate nella collezione come depositi a lungo termine.

ll nucleo iniziale della Collezione Città di Lugano è costituito dal lascito di Antonio Caccia, un insieme di opere eterogeneo comprendente alcuni dipinti dell’Ottocento di qualità rilevante. Questo lascito darà avvio nel 1903 al primo Museo Civico di Belle Arti del Cantone Ticino. 

La collezione è l’esito di una politica di acquisizione in principio rivolta all’arte contemporanea e locale poi ampliata durante gli anni Trenta ai secoli precedenti a cui nel tempo si sono aggiunti rilevanti depositi di opere appartenenti alla Confederazione, alla Fondazione Gottfried Keller e una serie di importanti donazioni.  Di particolare rilevanza sono il lascito Milich Fassbind, del 1965, che comprende opere di maestri francesi della fine dell’Ottocento e dei primi del Novecento (Monet, Boudin, Vuillard, Derain, Rousseau, Matisse, ecc.) la donazione Chiattone, del 1961, che include il più importante nucleo di opere prefuturiste di di Umberto Boccioni e la donazione Francesco Messina (47 pezzi, di cui 17 opere su carta e 30 sculture). 

Nel 1978 l’artista argoviese Wilhelm Schmid lascia la sua casa con tutto ciò che vi è contenuto e numerose sue opere alla Città, e nel 1983 viene creato il piccolo Museo Schmid a Brè. Nel 1980 la Città accoglie il Fondo Cotti comprendente un centinaio di opere di artisti contemporanei e un ricco fondo di lavori dell’artista luganese. Aligi Sassu nel 1996 dona alla Città un importante nucleo di sue opere, circa 360 (217 dipinti, 130 stampe e 15 sculture) che sono gestite dalla Fondazione Aligi Sassu e Helenita Olivares

Nel 2003 a seguito dell’aggregazione di otto comuni il loro patrimonio di opere d’arte confluisce nella collezione civica: si tratta di circa 470 opere fra dipinti, sculture e opere su carta. 

Nel 2012 la Città di Lugano sigla un accordo con i collezionisti Giancarlo e Danna Olgiati per il deposito di un importante nucleo di opere appartenenti alla loro collezione presso lo spazio -1situato nei sotterranei del Central Park accanto al LAC.  Il deposito comprende opere di grande rilevanza per la storia dell'arte del XX e del XXI secolo tra cui l’insieme di opere relative al Nouveau Réalisme che rappresenta un unicum nel contesto delle collezioni svizzere.