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La Collezione #1 - Markus Raetz

Una serie di video dedicati alle opere delle collezioni del Museo

Il Museo d'arte della Svizzera italiana, con la nuova sede al LAC può finalmente esporre in maniera permanente le opere delle sue collezioni.
Da questa nuova importante opportunità di cui il MASI Lugano può godere, è nata la voglia di far conoscere attraverso la voce dei curatori e dei conservatori del Museo alcune delle opere esposte nell'allestimento permanente così come in temporanee esposizioni.

Il progetto, dal titolo La Collezione, prende avvio in concomitanza alla chiusura della monografica dedicata a Markus Raetz, uno dei principali protagonisti dell'arte contemporanea elvetica, di cui il Museo possiede alcune opere in collezione.
A cadenza bimensile, attraverso brevi video, verranno presentate le opere di artisti nazionali e internazionali che compongono il corpus della collezione e il patrimonio artistico del Museo.

Markus Raetz
Markus Raetz è uno dei principali esponenti dell’arte contemporanea svizzera, nato nel 1941 a Berna.
Sono presenti nelle collezioni del MASI Lugano due sue opere; una è stata acquisita nel 2007 grazie all’aiuto della ProMuseo – l’opera si chiama Kopflose Mühle. È un’opera che ben caratterizza la produzione artistica di Raetz perché si trasforma davanti agli occhi dello spettatore, e proprio il movimento delle 32 lamiere che costituiscono l’opera, costruisce davanti ai nostri occhi, grazie a un fascio di luce, il profilo di un volto, e questo profilo si sposta e si modifica proprio sotto i nostri occhi.

Nelle collezioni del MASI Lugano è presente anche un’altra importante scultura di Markus Raetz complementare alla Kopflose Mühle, e si tratta di una scultura mobile intitolata semplicemente Rotations. Come nel caso della Kopflose Mühle, gli elementi che costituiscono l’opera Rotations sono stati elaborati da Markus Raetz sulla base dell’osservazione del trattato sulla prospettiva del dipingere di Piero Della Francesca. È un trattato che è stato importantissimo per lo sviluppo della storia dell’arte e per gli artisti sin dal Rinascimento, e contiene appunto dei disegni sulla base dei quali Raetz ha elaborato i profili che si muovono all’interno di queste due opere.