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La Collezione #3 - Craigie Horsfield

Una serie di video dedicati alle opere delle collezioni del Museo

Craigie Horsfield è l'artista protagonista del terzo espisodio di La Collezione.
Del corpus della collezione del Museo fanno parte anche le opere dell'artista inglese - Aida Roger, carrer d'Arago, Barcelona, Febrer (1996) e Hernando Gomez (2006) - la cui produzione artistica si contraddistingue per uno stile intimo e un sensibile uso delle tecniche di stampa.
Le due fotografie sono attualmente in mostra al MASI Lugano al LAC nello spazio espositivo dedicato alla collezione permanente.

In occasione di Photo London 2016 - fiera dedicata alla fotografia che riunisce 80 delle maggiori gallerie dal 19 al 22 maggio -il Wilson Centre for Photography dedica una personale a Craigie Horsfield. Alcuni lavori di grande formato dell'artista sono riuniti all'East Embankment Galleries of Somerset House.

Craigie Horsfield
Craigie Horsfield nasce a Cambridge nel 1949 ed è tra i primi artisti a fine anni ’60 a dedicarsi alla fotografia, in rapporto alla storia dell'arte e all’iconografia.
Nelle collezioni del MASI sono presenti due opere dell’artista: una fotografia in bianco e nero del 1996, intitolata Aida Roger, carrer d’Arago, Barcelona, Febrer e Hernando Gomez, un ritratto a stampa fotografica su carta realizzato nel 2006.
Si tratta di opere che ben rappresentano la produzione di Horsfield; come tutte le sue fotografie in bianco e nero sono opere di grandi dimensioni e forte intensità, e a tiratura unica. Si contraddistinguono per neri profondi e infinite gradazioni di grigio, quasi volessero assumere in sé il linguaggio della pittura.
Le opere sono volutamente esposte senza vetro protettivo, quindi ad amplificarne l’impatto visivo che esalta l’individualità del volto e i particolari somatici. Inoltre, l’immagine del volto, ravvicinata e in primo piano, evoca con i suoi toni chiaro scuri la pittura del Caravaggio.
Nei titoli delle sue opere viene poi spesso citato il luogo in cui la fotografia è stata scattata, proprio perché l’artista sceglie di sviluppare dei progetti specifici in relazione al luogo in cui si trova a lavorare. In effetti, la composizione, che evita delle citazioni esplicite, sovente rievoca brani precisi della storia della pittura e della fotografia, come nel caso del ritratto di Aida Roger, realizzato a Barcellona, che rimanda alla pittura spagnola del Settecento.