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26 novembre

Hall LAC

Evento gratuito

Posti a sedere limitati, non prenotabili

Partner scientifico

La Scienza a regola d'Arte

Julian Charrière, Felix Keller e Dehlia Hannah in conversazione

Conferenza

Martedì 26 novembre 2019 alle ore 18:15

Il Museo d'Arte della Svizzera Italiana e Fondazione IBSA per la ricerca scientifica vi invitano al sesto appuntamento del ciclo "La Scienza a regola d'Arte": una conversazione tra Julian Charrière, giovane artista svizzero tra i più innovativi e promettenti della sua generazione, e Felix Keller, professore al Politecnico di Zurigo e glaciologo, da anni attivo nella sensibilizzazione e ricerca contro lo scioglimento dei ghiacciai.
Modera la conversazione Dehlia Hannah, ricercatrice all’Aalborg University di Copenhagen e filosofa della scienza.

Charrière e Keller si confronteranno, nei loro rispettivi ambiti di ricerca, sulle conseguenze dovute ai cambiamenti climatici, soffermandosi in particolare su come questi impattino la geografia dei territori glaciali.
L'incontro permetterà al pubblico di affrontare da un nuovo punto di vista tematiche diventate sempre più urgenti: un approfondimento autentico, svolto da due personalità che, lontane da qualsiasi interesse politico o economico, sfuggono alla banalizzazione e strumentalizzazione che sempre più caratterizzano il dibattito legato alle questioni climatiche.

La conversazione si terrà in inglese con possibilità di traduzione simultanea in italiano.
Alla fine del talk sarà possibile visitare l’esposizione di Julian Charrière gratuitamente. Seguirà un aperitivo.



Julian Charrière - Biografia
Nato a Morges, in Svizzera, nel 1987, Julian Charrière attualmente vive e lavora a Berlino. Nel 2011 frequenta l’Institut für Raumexperimente (Istituto per esperimenti spaziali) dove è studente di Olafur Eliasson. Durante la sua carriera Charrière ha esposto il suo lavoro - sia individualmente che come membro del collettivo d'arte ‘Das Numen’ a Berlino - in musei e istituzioni di tutto il mondo. Tra questi: Parasol Unit Foundation for Art di Londra, Regno Unito; Musée Cantonal des Beaux-Arts di Losanna, Svizzera; Centre Culturel Suisse di Parigi, Francia; Palais du Tokyo, Parigi, Francia; Haus der Kulturen der Welt di Berlino, Germania; Kunsthalle Wien di Vienna, Austria; Neue Nationalgalerie di Berlino, Germania; Reykjavik Art Museum, Islanda; Museum of Contemporary Art di Tokyo, Giappone; la Biennale di Kochi-Muziris, India, la 12a Biennale di Lione, Francia e la 57a Biennale di Venezia, Italia. Attualmente ha inaugurato la sua prima mostra personale in un’istituzione italiana, il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Charrière è stato insignito di numerosi premi prestigiosi tra cui il Kiefer Hablitzel Award durante gli Swiss Art Awards, nel 2013 e nel 2015, e il Kaiserring Stipendium für junge Kunst nel 2016.


Felix Keller - Biografia
Felix Keller ha ottenuto un dottorato presso il Laboratorio di IdraulicaIdrologia e Glaciologia al Politecnico federale di Zurigo (ETH) sul tema "Interazioni tra neve e permagelo". Dal 1997, ha diretto l'attuale European Tourism Insitute all'Academia Engiadina. Nel 2004, ha ottenuto una cattedra in studi ambientali all'ETH. Dal 2015, l'Academia Engiadina sta sviluppando il progetto MortAlive per la cura del ghiacciaio Morteratsch, in collaborazione con la Graubünden University of Applied Sciences e la University of Utrecht. Il progetto è supportato musicalmente dal duo TangoGlacier.


Dehlia Hannah - Biografia
Dehlia Hannah è filosofa e curatrice. È Mads Øvlisen Fellow in Art and Natural Sciences presso il Dipartimento di Chimica e Bioscienze della Aalborg University Copenaghen. È attualmente impegnata con il progetto di ricerca An Imaginary Museum of Philosophical Monsters, che esamina il ruolo di luoghi, esseri e tecnologie immaginari nella storia della filosofia. Ha conseguito un dottorato in filosofia presso la Columbia University, con specializzazioni in filosofia della scienza e dell'estetica. Il suo ultimo libro, A Year Without a Winter (Columbia University Press, 2018), reinterpreta gli immaginari contemporanei della crisi climatica rivisitando le conseguenze letterarie e ambientali dell'eruzione del Monte Tambora nel 1815. La sua prossima monografia, Performative Experiments, esamina le opere d'arte contemporanea che prendono la forma di esperimenti scientifici. I suoi testi e la sua pratica curatoriale esplorano immaginari ambientali emergenti e filosofie della natura.